World Airforce (Xbox 360)
Per tanti è il sogno da bambini, pilotare un F14 – Tomcat e rullare dalla ridotta pista di una portaerei; nel nuovo gioco Taito per l’Xbox 360 questo diventa possibile.
Alla guida dei più moderni aerei dell’Aviazione e della Marina americane, il nostro compito sarà ovviamente riappacificare zone del mondo. Non andiamo al di là in queste considerazioni, anche per evitare risvolti non voluti e concentriamoci su quello che il titolo ci offre.
Nel gioco impersoneremo un pilota novello, catapultato dalle circostanze in azioni di guerra. Le skills del pilota all’inizio saranno al minimo (tra questi livello abbattimenti, livello evasion, livello forza fisica indice della sopportazione del volo in condizioni estreme) e nostro compito sarà far salire pian piano queste skills, al fine di divenire il miglior pilota del proprio gruppo.
Una volta selezionato il pilota, daremo il via al gioco vero e proprio. I briefing iniziali sono discretamente riportati (dialoghi in inglese, scritte in italiano) e ci conducono alla scelta della missione da affrontare. Nella mappa che compare, potremo scegliere tra alcune missioni di quell’area del mondo nella quale i nostri Comandi hanno puntato la loro attenzione; ogni missione si distingue per difficoltà e per tipo di missione.
Riguardo alla difficoltà, le missioni avranno un colore differente, verde per le più semplici, gialle per quelle di media difficoltà (solitamente presentano qualche insidia che sottovalutata porterà ad una tragica fine del nostro velivolo) e rosse, le più difficili dove si dovrà porre la massima concentrazione e tutta la nostra bravura.
Il tipo di missione invece si divide in missioni di addestramento, intercettazioni in volo di pattuglie di aerei (i più temibili i Mig) e/o di elicotteri, intercettazioni di bombardieri nemici, bombardamenti di postazioni nemiche a terra da compiere con i normali caccia o con gli splendidi bombardieri Stealth a 25 mila metri di quota, bombardamenti di convogli navali.
La scelta come potete vedere è discretamente ampia e toglie al titolo il rischio di una piattezza fastidiosa. Oltre alla missione, dovremo scegliere l’aereo da utilizzare e chi ci accompagnerà nella missione, selezionando tra 6 piloti con più esperienza di noi ed in base alle skills di ognuno di questi (c’è chi sarà ottimo come copertura e chi invece sarà in grado di darci una mano fattiva nell’abbattimento dei nemici). Fatto questo, potremo anche sistemare l’armamentario a disposizione sul nostro aereo, variando la scelta in base alla missione da compiere (se occorre colpire una nave, abbiamo bisogno di dotare l’aereo anche di bombe, dato che i missili aria – aria saranno inutilizzabili contro la nave).
La prima cosa da fare è imparare le funzionalità di base; qui vi do un suggerimento soprattutto se non siete pratici di simulatori di volo: date un’occhiata al libretto di istruzioni.
Soprattutto per quanto riguarda il riconoscimento di alcuni strumenti di volo e per il riconoscimento del tipo di HUD presente in quel momento e delle sue funzionalità, conviene informarsi qualche minuto in più prima di iniziare in modo da non trovarsi poi in difficoltà per non conoscenza di ciò che si ha a disposizione quando attaccati da 5 o 6 Mig nemici.
Ma dal decollo e dall’atterraggio ovviamente.
La missione di addestramento è infatti divisa in 2: nella prima parte dovremo avvicinarci alla pista di decollo (non fate come me, preso dall’eccitazione del momento ho messo potenza a manetta, peccato che mi trovassi sulla corsia di accesso alla pista ed ho distrutto il mio aereo nel prato) e rullare su questa portando al massimo la potenza dei reattori, per poi salire dolcemente. Fatto questo, nostro compito sarà tornare indietro sulla stessa pista ed atterrare. Questa parte è facilitata, infatti grazie ad una cut scene saremo già allineati alla pista e dovremo solamente porre attenzione a quota, potenza ed una volta atterrati ai freni.
Da qui in avanti, sarà nostra la scelta di quale missione affrontare tra quelle indicate nell’area delle operazioni.
Alcune sono davvero semplici, quasi banali, volendo hanno tempi medi di 1 o 2 minuti, mentre altre presenteranno punti davvero tosti da affrontare. Che siano caccia nemici o postazioni fisse da terra, il rischio di un incontro ravvicinato con un missile nemico man mano che si avanza diviene una certezza, a noi ed alla nostra bravura il saperli schivare.
Nella seconda area geografica, come missione di addestramento, avremo il decollo e l’atterraggio su una portaerei; momento spettacolare, non tanto il decollo, relativamente semplice se si fanno le manovre corrette (motori al massimo, prontezza nel salire leggermente di quota e portare su il carrello dopo pochi secondi) quanto l’atterraggio.
Prima di tutto non saremo perfettamente allineati; saremo sì in linea con la nave, ma non con la pista che come sapete ha un angolo differente rispetto alla linea della nave. Dovremo quindi portarci a quota corretta con velocità corretta di avvicinamento e soprattutto linea corretta. Avete mancato l’atterraggio e siete dovuti risalire velocemente di quota?
Beh, in bocca al lupo!
Ora non vi resta che ritrovare la vostra portaerei nel convoglio navale e riprovarci.
Chi cerca un titolo di simulazione e combattimenti aerei troverà sicuramente soddisfazione in questo titolo, ma ad esempio io cercavo anche qualcosa in più.
Gli aerei sono ben riprodotti e ve ne sono di molti tipi a disposizione, dal F14 al F16, dallo Stealth agli F-15 in tutti i loro modelli. Non sono perfetti, questo va detto, a livello poligonale alcune mancanze ci sono ed è inutile nasconderlo.
Ottimi i replay, li guardi e ti pare di vedere un film del combattimento che hai appena sostenuto. Ma è il resto che mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca.
Si può essere portati a pensare che il resto su schermo, oltre all’aereo, possa essere di poco conto. Ma questo non è un gioco di guida, con le cose che ti sfrecciano ai lati ai 300 Km orari; qui, volando mediamente intorno ai 2000/3000 metri di altezza, “vedi” quello che hai intorno e sotto di te, ci sono i momenti dell’avvicinamento al settore delle operazioni e quindi tempi “morti” dove non ti può non cascare l’occhio fuori dall’abitacolo. E qui le carenze a livello grafico ci sono e ci sono perché quello che i programmatori han sviluppato, gira su una macchina nextgeneration ma pare che l’abbiano sviluppato per una corrent generation. Se a livello di città la grafica è discreta, sia che si voli in alto sia che si voli a quote basse, non così si può dire per i restanti paesaggi ed i mezzi nemici, sia che si tratti di navi, aerei o postazioni antimissile.
Personalmente non accetto che se volo ad una quota di 3000 metri sulla terraferma, sotto di me veda una distesa di varie colorazioni dal verde al marrone ed ancora di più se volo a 300 metri ed il paesaggio me lo ritrovo riprodotto allo stesso modo. Devo scendere ancora di più per avere maggiore dettaglio ma quasi quasi preferisco risalire e non vedere quello che gli sviluppatori hanno fatto. Una povertà di dettaglio e di poligoni davvero incredibile; posso aspettarmi una cosa del genere su PS2 o Xbox al limite, non certo sulla 360.
Pensavo fosse colpa mia, oltretutto era il primo gioco che ho rimesso nella 360 e che provavo con l’impianto audio rifatto.
Per essere certo che fosse un mio errore, ho tolto il gioco e messo su prima Oblivion e poi PGR3. Niente da fare, non mi ero sbagliato nei collegamenti, il gioco proprio non sfrutta tutte e 5 le casse dell’impianto, ma solo le anteriori.
Speravo di sentire gli aerei nemici che una volta che sfrecciavano con direzione contraria alla mia, “entravano” nelle casse posteriori, oppure i colpi di cannoncino di un Mig nemico che mi era in coda. Niente da fare, il suono era solo davanti.
Per carità, la gamma di suoni riprodotta è indubbiamente di ottimo livello, quasi che abbiano registrato i suoi reali, ma la mancanza audio sopra descritta mi pare un po’ troppo.

- Buona possibilità di scelta dei mezzi a disposizione e delle missioni
- Utilizzo diretto e semplice del controller
- Qualità grafica dei nostri velivoli discreta
- Longevità un po’ prolungata grazie alle sfide in Live
- Riproduzioni abbastanza fedeli alle controparti reali
- Come al solito, alcune manovre sono poco reali
- Non è un gioco nextgen
- Alcune missioni sono davvero troppo semplici, con una durata massima, comprese le cut scene, di pochi minuti!
- Riprodurre bene il nostro aereo non basta a renderlo un gioco nextgen se poi il resto è povero visivamente
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