Vampire Rain (Xbox 360)

Una lunga notte fra vampiri e temporali, il tutto in modalità stealth … armatevi di pazienza e se possibile di un ombrello
a cura di Lorenzo “Nellus” Agnelli

Ah! bei tempi quelli dei paletti di frassino!
John Lloyd ex membro delle forze speciali viene reclutato dall’A.I.B. (American Information Bureau) e inserito in una squadra
di tutto rispetto composta da altri 3 elementi: Hank Harrison-il leader, Claire Kelly-cecchina e Duane Hanson-specialista in comunicazioni.
L’obbiettivo primario è annientare Il “primo Vampiro” ovvero colui che ha dato il via alla piaga del secolo, la contaminazione del genere umano da parte dei NightWalker (camminatori notturni).
La missione deve essere svolta nell’assoluta riservatezza e portata a termine entro e non oltre l’alba, ma non sarà semplice.
I Vampiri sono dotati di poteri straordinari e sensi sviluppatissimi, sensi che possono essere leggermenti offuscati da una sola cosa, la pioggia. La fortuna vi viene incontro perchè la precipitazione sarà costante sopra le vostre teste, purtroppo farà anche da colonna sonora, scandendo il tempo in questa macabra notte che sfuma per lasciare il posto al giorno…. forse l’ultimo.

Minestrone di gameplay e non solo

Vampire Rain vuole essere un titolo stealth con piccole componenti action e horror, ma il gameplay risulta essere alla fine in nessun modo innovativo e privo di originalità ed incentrato in un continuo saliscendi da tubi, scale, muri e cassonetti, per cercare di raggiungere zone altrimenti inaccessibili, il tutto in totale silenzio per non destare l’attenzione dei malevoli non-morti quasi invulnerabili ai normali colpi da arma da fuoco.
La robusta e innaturale corporatura dei Nightwalker gli permette di sopravvivere anche alla potenza di un mitragliatore, quindi desistete dallo sparare e cercate la via più sicura per ottenere l’obbiettivo, questo almeno fino a quando non sarete in possesso di armi migliori.
Grazie ad un neuro-visore sarete in grado di distinguere i vampiri dai comuni esseri umani e non solo, una volta scoperto un vampiro, verrà linkato e apparirà sulla minimappa la posizione e l’angolo di visuale dalla quale dovrete per forza di cose tenervi lontani, ne potete sfiorare i confini un paio di volte dopodichè il nemico vi sarà addosso e non vi darà scampo.
Ci saranno occasioni anche per sparare, i ragazzi dell’ Artoon hanno previsto dei livelli nei quali è possibile fare da cecchini o semplici massacratori muniti di fucile a pompa, un contentino che fa anche da antistress dopo pesanti sessioni di nascondino.
Verso la fine propongono anche combattimenti con Boss, ma preferirei stendere un velo pietoso sulla qualità e difficoltà dei combattimenti.
Nessun elemento degno di nota, oltre a mancare di originalità, il titolo scopiazza da suoi celebri predecessori; sistemi radar, armamenti e addirittura sembianze del protagonista, probabilmente vi sentirete avvolti da un forte senso di deja-vu, tutto normale.
Il titolo, che che se ne dica, è fin troppo longevo, intorno alle 12 ore di gioco in modalità normale; in più, ottenendo dei punteggi alti a fine di ogni missione, vengono sbloccate delle mini-prove che allungano ulteriormente la sessione di gioco.
Vampire Rain si può giocare anche live contro altri utenti, naturalmente sottoscrivendo un abbonamento Gold al servizio Xbox Live!
Le modalità vanno dal classico death match al capture the flag (in questo caso “cattura la fiamma”) ma la sfida più grande sarà trovare qualcuno online!

Comparto tecnico da urlo!

In senso negativo naturalmente, il gioco si presenta con una veste grafica da Xbox 1, texture appena sufficienti, modellazione delle strutture e dei nemici pressapochista; leggermente meglio i personaggi della squadra che mostrano un numero di poligoni più che accettabile e i materiali degli indumenti sicuramente curati ed azzeccati.
Nota di merito va fatta per la realizzazione della pioggia sia sul terreno che sui personaggi, nulla di impressionante ma comunque gradevole. Discreto anche l’effetto di sgretolamento che accompagna la morte dei “camminatori notturni”.
Un buono pasto gratuito anche per gli animatori, John Lloyd ha delle buone movenze, si arrampica ovunque con movimenti molto precisi e una quasi assenza dicompenetrazioni con oggetti e strutture.
La completa mancanza di una colonna sonora chiude il quadro già fin troppo scialbo di questo titolo che fà della modestia la sua veste principale.
Solo una breve composizione musicale accompagna l’inizio di ogni livello ma va a sfumare troppo in fretta, quasi tronca, uno e solo uno è il riff che incalza durante l’attacco da parte dei Nemici.
Il costante rumore della pioggia diventa snervante ben prima della metà del titolo.

In conclusione

Siamo di fronte ad un titolo multipiattaforma mediocre e a lungo andare stancante; peccato, il tema Stealth/Vampiri è sicuramente inusitato e avrebbe potuto dare una ventata d’aria fresca ad un mercato leggermente in ristagno a livello contenutistico/creativo.
Insufficiente in tutto, questo è il verdetto.

  • Animazioni curate
  • Alcuni effetti discreti
  • Troppo ripetitivo
  • Visivamente scarno
  • Colonna sonora quasi assente