UEFA Champions League 07 (Xbox 360)

a cura di Paolo “frunti” Piermarini
L’erba del vicino è sempre più verde ?

Quanto mi manca il calcio.. la Juventus in B, l’Inter prima in classifica e PES6 che si auto ridicolizza sulla 360..
Quest’anno è stato un anno deficitario per me.. da sempre acquirente soddisfatto della serie WE/PES, anch’io sono rimasto scottato dalla versione per la Xbox 360 della Konami. E allora cosa fare in quanto italiano standard ?
Cercare là dove giurai di non mettere mai piede.

Riscaldamelo e stretching

L’approccio con la serie EA è quasi come la ricerca di ossigeno per chi rimane troppo sott’acqua. Anche davanti ad una raffineria l’ossigeno sembra quello di alta montagna… Le prime impressioni sono buone, anzi ottime! La presentazione è addirittura eccellente; sembra davvero di essere davanti alla TV in attesa della partita di Champion League.
Il menù è un pò complicato e poco intuitivo, soprattutto per chi, come me, viene dalla serie Konami. Comunque, dopo un paio di tentativi andati a vuoto si riesce a raggiungere tutte le funzioni.

Un mercoledì da leoni

Veniamo ora alla parte fondamentale del gioco.
La prima, buona sensazione è che sembra veramente di assistere ad una partita dal reale.
Il ritmo di gioco, la consistenza dei giocatori sia livello di prestanza, sia a livello di tecnica e la fisica della palla sono elementi resi davvero ottimamente. Gli inserimenti sulle fasce sono precisi e puntuali; i cross non sono a banana, ma anche molto belli da vedere.
I passaggi in profondità, se fatti con il giusto tempismo, sono efficaci e soddisfacenti.
A dire il vero, la facilità con cui ci si ritrova uno contro uno con il portiere è disarmante; ma di contro, segnare in queste occasioni ai livelli più alti è davvero difficile. Infatti, per rendere più difficile il gioco, non è stata solamente potenziata l’efficacia del pressing della squadra avversaria, ma tutti i portieri sono diventati dei piccoli Benji o Ed Warner.
Scendiamo nel particolare suddividendo l’azione per zone del campo.

Attacco

La mancanza di un tasto dedicato all’azione “dribbling” si fa sentire. Molto spesso l’uno contro uno con il difensore di turno non è l’azione preferibile; mentre un rapido scambio con il compagno di reparto o, meglio ancora, l’attesa per i puntuali inserimenti dei centrocampisti, di fascia o dei centrali, è la soluzione migliore, nonché la più realistica.
Gli attaccanti hanno la fastidiosa abitudine di stoppare, più che di tirare al volo e in occasione di area affollata (calci d’angolo o punizioni), spesso una buona occasione si rende vana.
I cross dalle fasce,come detto, sono ottimi, soprattutto quelli tesi. il portiere avversario sceglie quasi sempre con accortezza quando uscire e quando no. La difesa ha buon tempismo per i contrasti e cerca di evitare i falli, specialmente quelli da ultimo uomo.

Centrocampo

Il pressing attuato dalla IA è buono e raramente sarà possibile correre “dritto per dritto” come nel titolo di riferimento (PES6). Scambi rapidi, scelta oculata del momento in cui saltare l’uomo e cambi di lato sono soluzioni intelligenti.
Spesso mi è capitato che l’unica soluzione possibile fosse quella di dare palla indietro e per poi ricominciare l’azione.

Fase difensiva

Veniamo ora alla parte problematica del gioco.
Innanzitutto, sia settando il cambio dei giocatori in automatico, sia impostandolo in manuale, con diversi gradi di automatismo, raramente il giocatore scelto dalla AI è quello giusto o desiderato; inoltre, il passaggio dal controllo di un giocatore ad un altro è lento e macchinoso. Questo porta a farsi superare dal giocatore controllato dalla IA con relativa possibilità di segnare.
Nei cross, sia dalla retroguardia che dalle fasce, il difensore è quasi sempre alle spalle dell’attaccante; l’azione di anticipo è molto rara e lo stop dell’avversario praticamente mette sempre fuori causa il difensore diretto.
Il metro di giudizio dell’arbitro non è sempre del tutto soddisfacente, infatti capita spesso che una scivolata “pulita” sia sanzionata con un fallo oltre che con un’ammonizione; mentre, al contrario, entrate più sporche passino inosservate.
Funziona egregiamente il sistema del “vantaggio”: poche volte sono stato fermato da una decisione sbagliata.
I portieri passano da parate degne di applausi, con discrete animazioni, a papere di stupidità inaudita, con la palla che passa 5 centimetri sopra la mano del portiere o addirittura con tiri da 20 metri che gli sfiorano la testa.

Cielo mi manca

Esclusiva della versione Xbox 360 la nuova modalità di gioco denominata “Dream Team” che ha lo scopo di portare un pò di novità nell’ambito delle modalità “carriera”.
Innanzitutto è bene precisare che questa modalità non ha niente a che spartire con la Master League di Pessiana memoria. Ma in cosa consiste?
Immaginate di tornare bambini e di dover completare l’album dei calciatori.
Guadagnando punti nelle varie modalità (Champions League, Sfida, Amichevoli e partite Online), potrete comprare dei pacchetti “virtuali” di figurine. All’interno di questi pacchetti si troveranno giocatori, specialisti (allenatori, fisioterapisti, allenatore dei portieri, ecc.) e modificatori vari, temporanei o fissi, sulle varie abilità dei giocatori: dribbling, scatto oppure tuffi per i portieri.
Sono presenti anche carte che influenzano in maniera più o meno diretta le partite, come quella che rende l’arbitro più indulgente o rende meno efficace la difesa avversaria.
Andando avanti è possibile sbloccare pacchetti di prestigio maggiore: si parte dal pacchetto “bronzo”, si passa per il pacchetto “argento”, per arrivare al pacchetto “oro” di costo maggiore ma dal contenuto migliore per quanto riguarda giocatori, allenatori, modificatori, ecc.
Nella messa in campo della squadra sono molto importanti tre variabili, indicate bella figurina del giocatore: la nazionalità, la formazione preferita e la posizione preferita, che vanno a modificare l’affiatamento della sqaudra. Giocatori della stessa nazionalità sono più affiatati, mentre un gruppo non omogeno, nostante sia pieno di campioni, potrebbe giocare male… un pò come la beneamata. Inoltre, assegnare il giocatore alla sua zona preferita esaltandone le sue qualità, alzerà il morale dello stesso, garantendo una prestazione migliore in campo.
Questo curioso ibrido tra un gioco di calcio tradizionale, un semplificato gestionale ed un gioco di carte collezionabili, riesce ad attrarre e coinvolgere in maniera convincente.
Lo scopo è quello di guadagnare il “biglietto d’oro”, che dà diritto alla squadra da noi impostata, a partecipare alla Champions League. Le squadre create posso essere anche usate per sfide online, che pure danno crediti. La modalità dà linfa ad un genere che si presta difficilmente ad innovazioni, senza però stravolgere le basi stesse dello sport.
Vista l’importanza del fattore “fortuna” nell’avere giocatori più o meno buoni, è praticamente impossibile avere due squadre identiche; cosa che invece, era più probabile con le squadre della Master League in PES.
La speranza è che dopo questo tentativo, ben riuscito comunque, la EA prosegua la strada intrapresa e migliori la gestione del “Dream Team” in maniera da renderlo un punto di forza delle prossime edizioni del videogioco calcistico del colosso americano.

Grafica – Audio

Graficamente il gioco è una meraviglia per gli occhi: stadi riprodotti in maniera manicale con l’illuminazione davvero realistica. Peccato che non sia possibile giocare le partite di giorno, tranne per alcune sfide storiche. Inoltre, anche in UCL non piove mai, proprio come nell’ultimo capitolo FIFA. Le condizioni sono sempre perfette. La telecronaca si assesta su buoni livelli, ma il mio consiglio è quello di settare la telecronaca a livelli minimi per poter apprezzare i cori personalizzati delle sqaudre e gli ottimi effetti dal campo.

Online

Le partite che si possono giocare online sono quanto di più classico si possa immaginare, amichevoli, classificate o meno. La possibilità di giocare con il proprio “Dream Team” è succulenta e ben gradita, spingendo il giocatore all’acquisto di nuove bustine per ottenre i migliori giocatori. Graditissima sorpresa è l’assenza quasi totale di lag nelle partite online, con riposta rapida dei comandi anche usando la comunicazione vocale.

  • ottima IA
  • fisica dei giocatori e della palla
  • modalità “Dream Team”
  • online senza lag
  • gestione dei giocatori in campo
  • menù non proprio user-friendly
  • gestione dei tiri e dei passaggi
  • eccessiva facilità anche al massimo grado di difficoltà