Speed Racer (Wii)

a cura di Marco Antonio “Bruce Campbell” D’Arrigo
Tie In Time!

Sul grande schermo impazzano i blockbuster, e si portano dappresso prodotti più o meno discutibili, tra cui gadget promozionali, action figures varie, giochi da tavolo, e perché no, videogiochi. E’ stato il caso sfortunato di Iron Man, ucciso all’unanimità dalla critica videoludica, con giudizi che definire impietosi è eufemistico, adesso è il turno di Speed Racer, sviluppato da Sidhe Interactive, software house che non si è distinta particolarmente in modo positivo fino ad ora. Prodotto derivato nato da prodotto derivato, in una escalation che ci ha portati dall’anime di Yoshida, Go go match 5, al film e poi al videogame. E quasi a volersi prendere beffe del giocatore, si culla algido nella sua natura, non proponendo nulla di nuovo e originale. In una definizione cattiva, si potrebbe parlare di Speed Racer come di un fzero senza stile con i controlli di excite truck, e i takedown di Burnout. Ma andiamo con ordine.

Gameplay

Per comprendere bene il gioco, è meglio seguire il tutorial che illustra con dovizia di particolari, tutte le possibilità offerte alla guida. Si gioca solamente con il wiimote tenuto in orizzontale. “Tasto 2″ per accelerare, “tasto 1″ per frenare, e sensore di movimento per gli spostamenti a destra e sinistra. Sollevando in aria il Wiimote, e direzionando con la pulsantiera, sarà possibile compiere delle evoluzioni in aria; con un movimento deciso verso destra o sinistra invece, utilizzerete il vostro bolide come arma, per scaraventare fuori dalla pista gli avversari. Un combattimento car-fu che ricorda molto, abbastanza palesemente, i takedown di Burnout, con annesso rallentamento per segnare il punteggio. Difatti, i punti in classifica dipenderanno anche da come riuscirete a comportarvi in pista, oltre che dalla posizione. Non è evento raro tagliare per primi il traguardo, e trovarsi con avversari con più punti, in un gioco che premia la guida sporca. The game of partership, se nei primi campionati è abbastanza risibile, diventa importante nel proseguo, quando il gioco si complica, e raggiunge buone vette di difficoltà; scegliere con chi allearsi prima della gara è importante, visto che i piloti non faranno manovre scorrette verso di voi (se voi attaccate loro, il vostro punteggio diminuirà con la penalità), e attaccheranno i vostri rivali. Grossa importanza nella riuscita delle gare è l’utilizzo del boost, che aumenta in base alla vostra velocità, e permette 4 livelli di accumulazione differenti; non è una cattiva strategia accumularlo per bene durante la gara, e lanciarlo per 4 volte di fila col “tasto B”, per entrare nella magic zone, laddove la scorribanda nella pista si manifesterà a velocità aeree con colori psichedelici, e diventerete intoccabili. Il boost lo potrete anche usare per curarvi l’auto in caso di incidenti, con il “tasto A”, per evitare di esplodere e ripartire da lontano.
La struttura del gioco porta a tenere sempre labili distanze tra i concorrenti, difficile riuscire ad accumulare secondi pur con una guida pulita, c’è un bel collante a tenere tutti uniti e favorire lo scontro. Uno dei difetti ravvisabili fin da subito è la velocità a schermo, non commisurata alla natura del gioco e ai chilometri raggiunti. Come già detto precedentemente, la guida pulita non paga, ed è necessario anzi usare la propria auto come arma, per accumulare boost. Nonostante tutto questo, il gioco risulta divertente grazie ai controlli del wiimote, veramente adatto a questa tipologia di gioco, e che lo differenzia da qualsiasi altro sia uscito nelle altre console. Certo, tenete a mente che non dovrete mai premere il tasto del freno per fare le curve, si va fino alla fine in apnea, cercando di sfruttare più boost possibile, evitando di implodere in pista.

Comparto tecnico e caratteristiche

Testato su un Panasonic PX70 in 480p, il gioco mostra le sue peculiarità nell’esplosione di colori psichedelici, e i suoi limiti evidenti nel fastidioso aliasing. Per sentire meno i limiti tecnici, è meglio tenere un inquadratura ravvicinata, senza aumentare l’orizzonte. Difficile giudicare tecnicamente un prodotto wii, considerando i limiti della macchina su cui girano i giochi. L’impianto visivo deve comunque molto al bellissimo F-Zero per Gamecube, tanto per intenderci. Le piste sono autentiche montagne russe su cui scivolano i bolidi. 19 in totale, si ripeteranno discretamente nei 19 campionati formati da 2-3 o 4 gare, distinti in 3 classi, grossomodo divisi secondo il livello di difficoltà classico, facile normale e difficile. I personaggi sono 20 e verranno sbloccati con le gare vinte di step in step, con una buona differenziazione e percezione delle differenze. Le differenze di velocità e di maneggevolezza si percepiscono, il consiglio è quelli di provarli tutti. Durante la gara inoltre sono divertenti i mini baloon in alto sullo schermo che compaiono a dar voce all’ironia e agli sfottò dei partecipanti. Il doppiaggio è reso dai protagonisti del film, per aumentare la simbiosi. Piccole cose queste, che rendono interessante quello che succede nello schermo.

Speed Racer è un gioco divertente, con una buona difficoltà, e differenziazione nell’uso dei personaggi. I suoi limiti principali stanno nel lavoro di copia e incolla di prodotti già usciti mesi e addietro operata da Sidhe Interactive, per una confezione indipendentemente da questo, invitante per chi si è goduto il film dei fratelli Wachowski. L’eccessiva ripetitività dell’azione di gioco, e delle strategie di attuare in pista, potrebbero però stancare presto anche il fan più accanito.