Peter Jackson’s King Kong (Xbox 360)

Dal film al videogioco. Il remake firmato da Peter Jackson arriva sulla nuova console Microsoft nella sua incarnazione migliore
a cura di Giovanni “gad0505″ Napodano
Peter Jackson’s King Kong

Ecco quello che non ti aspetti da questo titolo: è un gioco!
Battuta a parte, un fondo di verità esiste. Normalmente i giochi derivanti da film, preparati appositamente con il consueto battage pubblicitario, non sempre possono essere definiti giochi o più spesso sono poco incisivi e non lasciano il segno.
E’ vero anche il contrario ovviamente, a volte film tratti da fumetti o libri o giochi, stentano e sono malriusciti.
Questo titolo invece, riesce a rendere onore al film dal quale è tratto, remake di almeno altri 2 titoli escludendo le variazioni sul tema del tipo “King Kong contro Godzilla”.

Pronti? Sbarco e via!

In questo action adventure della Ubisoft, vestirete i panni prevalentemente di Jake, aiuto regista in una compagnia cinematografica arrivata sull’isola del Teschio per girare un film.
Ho scritto prevalentemente, circa il 70% del gioco, perché il resto lo giocherete nientemeno vestendo la “pelliccia” del più famoso gorilla del mondo, King Kong. La parte dove sarete Jake è in prima persona, quella come Kong in terza.
Sbarcati sull’isola in modo molto movimentato, voi (Jake), Jane, il regista ed un altro personaggio, che fungerà da protezione per il vostro gruppetto, inizierete ad addentrarvi per girare le scene che del film, ma anche per cercare gli altri vostri compagni che hanno viaggiato in altre scialuppe, in modo da attendere insieme i soccorsi.
Ed i problemi e le sorprese inizieranno da subito, con l’arrivo di granchi decisamente “cresciutelli”, alla fine dei quali vi ritroverete ad avere a che fare con la loro mamma, decisamente arrabbiata e decisamente più grande dei dolci pargoletti.
Da quel momento inizia il gioco vero e proprio ed il suo gameplay.
Due parole su quest’ultimo. Ad iniziare dal momento in cui avrete sconfitto la mamma granchio in poi, il vostro scopo sarà, tra una ricerca di compagni, una fuga, la ricerca dell’eroina Jane rapita da Kong, passare attraverso vari stage infestati da creature orride o delle quali pensavate fossero state oggetto di estinzione.
Da questo punto di vista, vi avviso subito della ripetitività di determinate situazioni: se infatti sarà tutta una sorpresa la comparsa di nuovi nemici, così non sarà per come potrete superare lo stage.
Si tratterà infatti di compiere sempre la stessa cosa: il vostro cammino interrotto da sterpaglie e rovi e voi che dovrete cercare un fuoco nelle vicinanze, dove potrete “accendere” una delle lance che troverete lungo il cammino ed incendiare i rovi per farvi strada. Oppure le porte giganti in legno, da aprire girando dei pali a mo’ di argano; peccato che puntualmente, uno o entrambi i pali mancheranno dell’elemento principale per potervi consentire di girare e far funzionare gli argani e cioè dei paletti.
Sarà quindi vostro compito andare anche alla ricerca di quelli, sempre da solo ovviamente, mai che uno del vostro gruppo vi dia una mano a parte Jane verso la fine del gioco, in modo da poter proseguire il cammino per lo stage successivo.
La mira è decisamente buona anzi, o sarete precisi con le armi che troverete lungo i cammino (automatiche o semplici lance oppure ossa da usare a mo’ di lancia) oppure ve la vedrete davvero brutta in certe situazioni, soprattutto contro i Velociraptor o delle specie di pesci alligatori, decisamente cattivelli e numerosi.
Decisamente più interessante la parte di gioco nella quale interpreterete Kong.

NextGen ?

Non proprio. Ci sono ambientazioni nelle quali la “mano” della console nuova di nuova generazione si vede, di contro tanti altri punti possono benissimo essere presentati con una Xbox dell’attuale generazione.
Ambientazioni graficamente povere, uomini e animali spogli di texture e di contro ambientazioni davvero ispirate, graficamente notevoli, carnivori superdettagliati tipo lo stesso Kong in alcuni stage o il V-Rex.
La differenza di grafica la si nota comunque in maniera più importante nei visi e nei corpi dei protagonisti.
Confrontate i vari personaggi presenti nel gioco, da quelli davvero poco “lavorati” come gli indigeni o il regista o altri membri dell’equipaggio e ad esempio Jane, la protagonista femminile del gioco; la differenza è davvero notevole, a tratti imbarazzante pensare che una console nextgen faccia girare questo titolo.
Ma non abbiate paura, in questo gioco rimarrete a volte anche a bocca aperta ammirando delle scene splendide, graficamente ottime, decisamente evocative.

Immersione totale

Ecco che arriviamo a quello che è a mio parere il punto di forza di questo titolo: l’immersione.
Quella che è la storia del film di King Kong probabilmente la conoscerete tutti: la bella arriva nell’isola selvaggia, pericoli a non finire, la cattura del gruppo da parte degli indigeni, il sacrificio della bella al Dio dell’isola (Kong appunto), Kong che invece di “papparsi” la bella Jane come sempre ha fatto con le altre vittime sacrificali se ne innamora, Kong che difende la sua bella da tutto e tutti, Kong che preferisce farsi catturare dagli uomini, in modo che la sua bella si salvi e riesca a scappare dall’isola, Kong portato come trofeo a New York, Kong mostrato in pubblico come ad un circo.
Kong che non ci sta, si ribella, si libera a forza dalle catene che lo opprimono e fugge per la città, seminando il panico ed inseguito da esercito e polizia, Kong salvato dal suo amore Jane, che gli fa scudo per evitare che venga crivellato di colpi e che poi volontariamente sale sulla mano di Kong, Kong che sale l’Empire State Building dove, vista la presenza di aerei minacciosi, nasconde la sua bella, si issa sull’antenna del grattacielo e combatte gli aerei, i quali avranno vita facile nel colpire il gorilla gigante, facendolo precipitare sull’asfalto delle strade newyorchesi e portandolo alla morte.
La storia è tutta qui, la conoscete, ma quello che mi ha lasciato piacevolmente stupito è l’immersività che il gioco propone, come vi dicevo appunto prima. Soprattutto quando sarete King Kong, vi assicuro che il titolo guadagnerà punti in modo proporzionale con l’evolversi del gioco.
Nei panni di Kong correrete lungo pareti a picco su abissi, sfruttando le piante e le radici ivi presenti, salterete da una roccia all’altra superando ostacoli apparentemente impossibili da superare, combatterete con esseri preistorici pronti a rubarvi la vostra amata per mangiarsela.
Soprattutto penso troverete immersivi i combattimenti con i V-Rex, decisamente ben fatti, con ambientazioni graficamente buone, lo stesso dicasi per i lucertoloni e lo stesso Kong e voi impegnati allo spasimo per schivare attacchi e nel contempo difendere la bella Jane dalle “cure” dei “Denti Aguzzi”.
Altro punto del gioco decisamente notevole, almeno per il sottoscritto: la scena dei “Collolungo” che a decine camminano e si spostano; davvero bellissima, soprattutto nel pezzo dove vedrete il tutto dall’alto, in bilico su uno strettissimo sentiero che costeggia un canalone.
Davvero splendida come scena.
Altra chicca: quando verrete feriti, il gioco si sposterà in versione rallenty, slow motion praticamente, la vista si annebbierà, udrete i rumori esterni attutiti,sovrastati dal rumore del vostro cuore che batterà sempre più forte.

Ma le sorprese non sono finite

Il gioco non è lunghissimo, una decina di ore in totale per arrivare al gran finale del gorillone che precipita dal grattacielo.
Consiglio vivamente di addentrarsi nella sezione bonus del gioco, visionare i vari filmati a disposizione e le scene interattive nelle quali potrete vedere i vari personaggi del titolo.
Altri bonus li troverete invece bloccati e per sbloccarli dovrete rigiocare determinati stage; solo alcuni infatti vi daranno dei punti, punti che potrete spendere nell’acquisto di questi bonus bloccati.
Non fatevi fermare da questo, giocate tutti o parte di questi stage e raggranellate i punti necessari per sbloccare tutti i bonus (per alcuni dovrete andare sul sito ufficiale di King Kong della Ubisoft ed inserire un codice); quando arriverete alla cifra di 250.000 punti, avrete la nuova sorpresa: un finale alternativo.
Come vi ho spiegato la storia di King Kong, che molti di voi già conoscevano probabilmente, così non vi svelerò il finale alternativo; decisamente interessante questa idea, sicuramente valida cinematograficamente parlando.

  • IA degli esseri preistorici buona
  • Ottima immersività
  • Audio 5.1 che si fa sentire
  • E’ la versione migliore di King Kong
  • Dal punto di vista cinematografico, si vede la mano di Peter Jackson
  • IA scarsa dei nemici non preistorici
  • Ripetitività per superare i vari stage
  • Una decina di ore in tutto su una storia già conosciuta
  • Doppiaggio di scarsa qualità
  • Non tutti gli stage sono egualmente curati