Hour of Victory (Xbox 360)
Ennesimo FPS ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, Hour of Victory si presenta sulla carta come un titolo che cerca di crearsi un proprio spazio tra i vari titoli che l’hanno preceduto o stanno per uscire ambientati nel medesimo periodo temporale.
Edito da Midway e sviluppato da N-Fusion, il gioco si apre con un filmato che spiega il filo conduttore di tutta la storia che si andrà a dipanare. Il Comando Centrale Alleato ha, in gran segreto, convocato tre soldati di altrettanti contingenti militari, con caratteristiche differenti, in modo da creare una squadra speciale correttamente bilanciata da impegnare in una missione impossibile.
Durante il gioco sarà quindi nostro compito, e questo vale per quasi tutte le location, selezionare tra i tre il soldato che vorremo impiegare:
- un soldato delle forze speciali inglesi
- un cecchino
- un esperto in infiltraggio
In alcuni stage invece, verrà utilizzato uno dei soldati ma predefinito dal gioco stesso (esempio, per liberare un ostaggio infiltrandosi dalle fognature verrà assegnato in automatico l’esperto di infiltraggio).
Oltre all’utilizzo delle normali armi bianche o da fuoco, sarà possibile utilizzare anche carri armati e torrette antiaeree; in conseguenza di questo il gameplay risulta essere un po’ più vario, quantomeno a livello di scelta e di modalità. Nonostante questo però, il tutto risulta comunque piuttosto piatto, poca libertà se non nulla di movimento, gioco completamente su binario unico ed in stage davvero poco ampi. Nell’utilizzo delle torrette antiaeree poi, la visuale su schermo appare troppo limitata rispetto alla possibile provenienza di bombardieri e caccia nemici da abbattere. Per quanto riguarda l’utilizzo dei carri armati poi, la guida degli stessi è fatta piuttosto male ed il sistema di puntamento del cannone è assolutamente poco preciso.
Il sistema di puntamento delle normali armi da fuoco, allorché il gioco è in prima persona con visuale sull’arma, è doppio, in posizione normale sullo schermo compare un mirino bianco a forma di cerchio che diventa rosso se vi è inquadrato il bersaglio, mentre entrando in modalità zoom, l’arma cambia posizione e la si usa con il suo vero mirino, senza segnalazioni su schermo. Sarebbe il modo migliore e più immersivo per giocare questo titolo, ma in modalità zoom ovviamente i movimenti del personaggio ne risultano rallentati, sia di spostamento che di visuale.
Il centro di puntamento stesso poi non risulta essere così preciso, questo in modalità zoom e quindi potete immaginare come non sia preciso in visuale normale e per le armi automatiche non ritengo sia stato implementato a dovere il rinculo dell’arma stessa.
Nel complesso gli stage da affrontare sono sì di vario genere, ma assolutamente limitati non solo come dimensioni, ma come cose da fare: essendoci un solo obiettivo, una sola strada da poter percorrere (se ne vedono altre ma non percorribili se non utilizzando gli altri due personaggi) ed oltretutto piuttosto breve, questi stage sono davvero troppo piccoli, praticamente a livello facile diventa ingiocabile tanto il gioco risulta essere rapido per finire lo stage stesso.
Mi soffermo un attimo sull’utilizzo del carro armato facendo un esempio. Lo stage dell’uscita dal Castello dopo aver liberato lo scienziato, da effettuare con un carro armato, vi assicuro che è stato di quanto di più frustrante abbia potuto giocare. Infatti, accanto al sistema di puntamento davvero poco preciso ed alla guida del mezzo poco calibrata, il carro armato tende a “piantarsi”, non solo e giustamente su spigoli di muro presenti, ma ancora peggio su detriti di esplosioni ad esempio di guardiole che avevo appena fatto saltare. Appena uscito dal Castello il gioco chiede di eliminare alcuni carri armati e torrette presenti nella radura e nelle colline circostanti; per farlo occorre uscire da un ponte coperto in legno. Qui la torretta del cannoncino, pur lasciandola in asse rispetto al mezzo e nella direzione di uscita, compie a suo piacimento dei giri a destra o sinistra poco importa; all’uscita del piccolo tunnel, dove praticamente guidi alla cieca essendo la visuale da appena dietro il mezzo, il carro armato mi si è piantato quattro volte, o un masso e non andava più avanti o indietro, o un detrito, o che altro che ancora non ho capito. E che dire, sempre legato al sistema di puntamento del cannoncino, quando dai balconi o da terra i nemici sparano con le armi anticarro; vedi il punto di partenza, la grafica non consente di distinguere bene la sagoma del nemico, spari preciso in quella direzione e non lo prendi. Risulta allo scopo molto meglio sparare alla struttura dietro di lui in modo che esploda, e qui vorrei capire perché se sparo a lui e lo manco ma la struttura sempre quella è ma non scoppia, se sparo in altro punto la struttura salta in aria arrostendo il nostro carissimo nemico lanciarazzi.
Come HUD, la barra della salute non è stata inserita; se colpiti, la visuale su schermo prende una colorazione rossa che si va accentuando se altri colpi nemici vanno a segno. Restando allo scoperto ovviamente si muore, fermandosi al coperto la colorazione man mano sparisce, a simulare una barra della salute che si è ripristinata. A schermo anche un radar in basso a sinistra che segnala in giallo i nemici che ancora non ci hanno visto mentre diventa rosso quando sono in fase di attacco.
Nella recensione non ho preso in considerazione la parte online del titolo, giocabile tramite Xbox Live! con le modalità Deathmatch a Squadre, Capture the Flag, Distruzione. Me ne scuso, mia mancanza, ma il gioco non sono riuscito a finirlo in single e non per mancanza di tempo o necessità immediate di mettere online la recensione… credo abbiate capito. Tenete conto comunque di questa mancanza in sede di lettura dei voti finali.
Chi si è letto il pezzo sopra si starà mettendo le mani nei capelli, quelli che io non ho. Metaforicamente l’ho fatto anch’io, non preoccupatevi.
Partiamo dall’audio, nel complesso della parte tecnica la cosa che fa miglior impressione. Attenzione che non sto parlando di un audio superlativo, ma di un audio accettabile ed in alcuni punti più che discreto.
Il Dolby rende il suo servizio e, al di là dell’utilizzo del radar, anche con l’audio in alcuni casi è possibile individuare la posizione del nemico.
Uno dei massimi punti dolenti di questo gioco è però indubbiamente la grafica. Questo graficamente non è un gioco next-generations ed a mala pena lo si è visto girare su due delle piattaforme della passata generazione. Il gioco in sé pare sviluppato su piattaforma di prima generazione ed importato su una nextgen tanto è fatto male. Povero di texture, povero di dettagli, difetti grafici a non finire, visuale per nulla nitida, mancanza pressoché totale di senso di profondità pur in ambientazioni così piccole, personaggi poco caratterizzati, negli spazi molto aperti l’utilizzo di una nebbiolina in lontananza a nasconderne la pochezza grafica, le esplosioni che non dicono nulla e sono davvero poca cosa dal punto di vista grafico. Del tutto ritengo che solo le armi siano fatte abbastanza bene, sia come disegno che come suono dello sparo, pur come detto non sia stato ben riportato il rinculo soprattutto dei mitra. Essì che è un gioco basato su Unreal Technology, fatico a crederlo.
E’ un titolo in generale davvero poco curato graficamente e stilisticamente, con una storia non molto immersiva e poco accentuata; probabilmente è una cosa voluta per questo gioco, personalmente avrei preferito fosse meglio riportata.
Comincio da due domande: c’era bisogno di un altro FPS ? Sì, il genere piace, anche al sottoscritto e quindi ci sta, un buon FPS è sempre ben accetto. C’era bisogno di questo FPS ? No, proprio no, non in queste condizioni. Personalmente sono sorpreso dall’uscita di questo gioco in questo modo, giocandolo riesco meglio a comprendere i vari giudizi che a questo titolo sono stati affibiati. La mia impressione è che il titolo sia stato confezionato in fretta e furia ed immesso sul mercato; ma Hour of Victory non raggiunge la sufficienza e di tali titoli i videogamers possono tranquillamente fare a meno.

- possibilità di variare il gameplay giocando ogni stage con i 3 personaggi
- buona scelta di armi, utilizzabili anche quelle dei nemici, e tutte discretamente disegnate
- audio più che discreto
- gioco con ambienti piccoli e su binario unico
- graficamente pessimo
- vari difetti, sia grafici che di gameplay
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