Gears of War 2 (Xbox 360)

a cura di Damiano ”Sondamian”

Dopo un silenzio durato oltre un anno e rotto solo dal suo primo footage in game, quest’estate all’ E3 2008, finalmente si appresta ad approdare sul mercato la punta di diamante della lineup invernale Microsoft. Gears of War 2 promette di ritagliarsi uno spazio importante in un periodo cosi ricco e inflazionato di ottimi titoli come non se ne vedevano da tempo.

Storia & co.

La storia riprende ben sei mesi dopo l’uccisione di Raam e la distruzione dei campi di allevamento Kryll, da parte di Marcus e Dom, dopo che questi ultimi affrontarono il generale nero delle Locuste e fecero detonare la bomba solare, spazzando via apparentemente tutta l’Orda, salvo poi scoprire che mesi dopo le Locuste si erano moltiplicate anzichè estinte. Gli umani quindi si vedranno costretti ad attaccare direttamente il loro nemico nel sottosuolo e finirlo per sempre, se non vorranno vedersi sconfitti ed estinti definitivamente. Grande spazio viene concesso anche alla ricerca da parte di Dominic, di sua moglie Maria, ormai scomparsa dal giorno dell’emersione.
Il gioco quindi ha inzio a Jacinto, ultima roccaforte umana rimasta durante la guerra. All’inizio dell’avventura avremo nel team delta Marcus e il fido compagno Dominic Santiago, insieme al nuovo personaggio Tai (un gear santone amico di Marcus) e Benjamin Carmine, fratello del defunto Anthony del primo Gears of War.
Durante il proseguimento dell’avventura gli unici 2 punti fermi saranno appunto Dom e Marcus, mentre gli altri 2 membri si daranno il cambio fino a quando non torneranno Baird e Cole a dare manforte e a riformare il mitico delta team originale del primo capitolo.
Dal p.d.v. narrativo ora il tutto appare molto più curato e narrato meglio, grazie anche all’uso di cut-scenes più lunghe, curate maggiormente e con una migliore regia, capaci anche di raccontare scene e momenti drammatici, vissute in prima persona dai protagonisti.
Interessante anche l’introduzione di documenti-riviste-tags-oggetti da raccogliere per svelare dei retroscena sulla storia stessa o su altri personaggi facenti parte dell’universo di Gears of War.
Per fortuna pare ora risolto anche il problema della scarsa longevità offline imputato al capostipite, infatti Per portare a termine il singleplayer saranno necessarie 10-12 ore circa almeno la prima volta, a seconda del livello di difficoltà selezionabile tra: facile,normale,difficile e folle.
Ampliata anche la quantità di situazioni che ora si dovranno affrontare, oltre alla solita routine sparereccia da shooter. Non vengono disdegnati infatti curiosi diversivi come dei bei viaggi all’interno di organismi giganteschi, bossfight con mostri marini e via dicendo, segno che questa volta epic ha davvero centrato anche la componente offline, fornendo un titolo valido e mai noioso anche solo per il singleplayer.

Gameplay

Il gameplay è stato migliorato,limato e riequilibrato, ma non stravolto più di tanto, partendo dalle coperture danneggiabili, la feature più importante inserita, ovvero la possibilità di staccare pezzi di muro, di danneggiare un determinato riparo o comunque l’ambiente circostante è presente solo in parte, visto che non è implementata su tutti gli oggetti o comunque non completamente. Per esempio, se colpiremo una colonna ricoperta da piastrelle, salteranno via solo le piastrelle, lasciando la parte interna della colonna rovinata ma intatta.
Altre volte invece sarà possibile far crollare colonne o intere strutture, ma solo in determinati luoghi e situazioni.
Purtroppo invece permane ancora l’assenza di pesantezza dei corpi morti che vengono trascinati facilmente via, anche nel caso dei pesantissimi Boomer Mauler.
Le aggiunte spaziano anche nel campo delle mosse eseguibili, ora vi è infatti la possibilità di afferrare un nemico morente ed usarlo come scudo umano, fino a che la sua carcassa non si sarà smembrata del tutto, oppure potremmo liberarcene prima semplicemente premendo X spezzandogli il colllo. Implementate anche delle mosse finali attivabili tramite Y ed eseguibili su nemici atterrati, che varieranno a seconda dell’arma da noi impugnata. Potremo comunque anche scegliere di terminare subito il nemico strisciante, semplicemente premendo X schiacciandogli la faccia.
Da atterrati invece ci si potrà muovere strisciando e portandosi al sicuro da situazioni pericolose, però facendo sempre attenzione, visto che lasceremo una traccia di sangue in segno del nostro passaggio, che ci renderà facilmente individuabili dal nemico.
Al contrario del primo i colpi di arma ora si fanno sentire sui nemici che verranno storditi, rallentati, subiranno le raffiche in maniera diversa e molto più realistica, ovviamente anche per noi varrà lo stesso,senza contare che mentre saremmo feriti correremo più lentamente del normale, rimasto fondamentalmente invariato invece il sistema di coperture.

New entry

Diversi i nemici con cui ci troveremo a fare i conti. Si và dalle stesse locuste del primo capitolo con equipaggiamento diverso a delle vere e proprie new entry quali:

  • Kantus: delle Locuste sciamane con la possibilità di guarire a distanza nemici atterrati, inoltre pare riescano a comunicare coi vermi
  • Skorge: capo dei Kantus ed il nuovo pupillo della Regina, simile esteticamente a predator, darà del filo fa torcere a Marcus & Co.
  • Boomer Mauler e Butchers: bestioni enormi simile ai Boomer, ma con diversi equipaggiamenti
  • Siri: esperimenti presenti in un laboratorio umano, molto resitenti ai colpi di arma da fuoco, per essere uccisi devono essere smembrati. Ricordano vagamente i soggetti infettati dai flood di Halo
  • Bloodmouth: creatura bipede cavalcata da una Locusta, molto pericolosa se lasciata avvicinare

Oltre ai nuovi nemici ed interessanti features ora avremmo nuovi oggetti insieme ad armi riviste e corrette nel nostro inventario:

  • Scudo portatile: uno scudo pesante di metallo da tenere in mano e da usare in combo con la pistola. Sarà possibile muoversi correndo, ma non sarà possibile effettuare schivate e capriole. Presente la possibilità di piantarlo per terra e usarlo come riparo mobile
  • Mortaio: mortaio portatile, una volta piantato atterra si tiene premuto il tasto di fuoco fino al raggiungimento della traiettoria desiderata. Quando il colpo viene rilasciato si suddivide in altri 4-5 colpi che vanno a colpire una zona più larga della mappa. Possibilità di fare fuoco anche senza piantarlo a terra ma elevata perdita di precisione e minore potenza, né sconsigliano l’uso in questa modalità. Impossibilità di correre o schivare con quest’arma in mano
  • Mulcher: cannone Gatling portatile ad elevata potenza, possibilità di sparare piantandolo atterra con maggiore precisione o da in piedi con leggera perdita di accuracy. Devastante sul corto medio raggio. Impossibilità di correre o schivare
  • Pistola Gorgon: pistola delle Locuste che permette di sparare una raffica di colpi con un solo sparo, per sparare la raffica successiva sono necessari 2 secondi circa. Molto utile se combinata con lo scudo o comunque con una copertura portatile
  • Lanciafiamme: lanciafiamme con media gittata, sotto il suo fuoco i nemici vengono arrostiti letteralmente. Buona potenza di fuoco
  • Pistola Snub: pistola semi-automatica con ampio caricatore, contiene 15 colpi circa
  • Pistola Boltok: pistola Magnum di elevata potenza, rateo di fuoco e precisione leggermente aumentati rispetto al primo capitolo
  • Fucile Hammerburst: fucile completamente rivisto e corretto. Modalità di fuoco a colpo singolo, ma con possibilità di fuoco automatico se si tiene premuto il grilletto. Consigliato sulla media-lunga distanza
  • Lancer: fucile d’assalto dei Gears con motosega incorporata. Identico al primo capitolo. Possibilità di ingaggiare duelli con la motosega se si scontrano due giocatori con la baionetta attivata
  • Arco Torque: arco con frecce esplosive. Molto simile al primo capitolo, consigliato sulla media -lunga distanza. Un solo colpo risulta fatale
  • Gnasher: fucile a canne mozze. Tempo morto tra un colpo e l’altro leggermente aumentato ed elevata potenza da distanza ravvicinata
  • Fucile Sniper: arma a colpo singolo con mirino telescopico. Più difficile da gestire ora. Perdita notevole di precisione se si ci sposta anche solo minimamente mentre si spara o si è colpiti
  • Fumogeno: ora ha una doppia funzione, “granata stordente” che getta a terra i nemici colpiti oppure “coprire” movimenti nascondendoli con del fumo. Possibilita di attaccarla ai muri e alle persone per tendere trappole
  • Granata Esplosiva: come il fumogeno può essere attaccata ai muri o alle persone ed anche gettata normalemente
  • Granata ad Inchiostro: granata che rilascia gas velenoso. Stesse possibilità offerte dalle altre granate
  • Boomshot: lanciagranate di grosso calibro. Se si è centrati dall’esplosione un solo colpo risulta fatale. Pericoloso da usare da distanza ravvicinata, vista la possibilità di restare coinvolti nell’esplosione
  • Martello dell’Alba: arma devastante che se fatta caricare permette, allineando i satelliti, di far scendere dal cielo un raggio di fuoco. Da usare solo se si è distanti dal nemico, vista la lentezza necessaria per allineare i satelliti

Tutte le armi ora potranno eseguire headshot e avranno tutte tempi di ricarica diversi, che andranno comunque accorciati con l’uso della ricarica attiva. Ottimo quindi l’arsenale, molto più completo e variegato in questo nuovo capitolo.

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