FIFA 08 (Xbox 360)
FIFA 08 quest’anno ha sorpreso tutti. C’erano già stati dei vagiti di nuova vita con lo spin off UEFA Champions League, ma il prodotto che si ritrova tra le mani l’acquirente, va completamente al di là di ogni paradisiaca aspettativa. EA Sports vira decisamente verso la simulazione, abbandonando il sentiero fin qui percorso avaro di ogni tipologia di soddisfazione per l’amante del buon calcio. Il tempo delle mele è finito. Partire palla al piede dalla linea di centrocampo, sparando bolidi dentro la zona magica dell’area di rigore, è un ricordo fortunatamente lontano. Primo tassello piazzato verso la perfezione simulativa per gli americani, il cui scopo dichiarato è quello di arrivare al tanto sospirato 11 contro 11 online nei prossimi due anni. Ma andiamo con ordine, e comprendiamo assieme i perché di questo successo, che ci porta finalmente sul mercato due visioni altrettanto valide del calcio simulato.
Chi scrive ha sempre giocato fino allo sfinimento al prodotto giapponese di Seabass, tenendo come mero suppletivo le varie interazioni di FIFA. I motivi sono molteplici, e comuni a tanti videogiocatori: limitatezza dell’intelligenza artificiale, eccessiva facilità nel segnare e nel costruire gioco, animazioni dei giocatori irrealistiche, effetto pattinamento, sbilanciamento deciso verso le azioni individuali. Il sogno utopistico era l’avere a disposizione il gioco di PES, integrandolo con i campionati e tutti gli orpelli licenziati da Electronic Arts. La scelta del team americano quest’anno è stata vincente e coraggiosa; non hanno riproposto pedissequamente la struttura di gioco dal punto di riferimento (fino alla stagione scorsa) calcistico videoludico, ma hanno impresso a memoria uno stile nuovo, con peculiarità differenti, senza alcun precedente con il quale rapportarsi. Chi se lo aspettava ? Credo nessuno.
Giocare a FIFA 08 dona le stesse sensazioni che si provano guardando in televisione una partita qualsiasi del campionato italiano. Il ritmo di gioco non è sostenuto, i giocatori si fermano, guardano quello che succede sul terreno di gioco, e poi prendono una decisione. Ben 2 i tasti adibiti a stoppare le palla, uno necessario per girarsi il pallone con lo sguardo rivolto verso la porta. Saltare l’avversario è veramente difficile, ed è necessario, più che schiacciare tempestivamente il tasto del dribbling lento, direzionarsi con lo stick analogico e superare il giocatore che si ha davanti. Non esistono schemi prefissati per costruire la manovra di gioco e andare a segno con facilità: dipende dalla squadra che si controlla, dal modulo tattico indossato dal proprio team, dalla squadra che si ha di fronte e dalle caratteristiche individuali dei giocatori. Dimenticatevi quindi di trovare un “sistema” perfetto per bucare le difese avversarie. E’ un gioco di calcio prettamente fisico, la velocità è un elemento importante, ma non basta avere dei corridori per diventare una squadra imbattibile. E’ necessaria una giusta alchimia, difficile costruire azioni degne con reparti sbilanciati da una o dall’altra parte. Lo stick destro viene usato in continuazione e in svariati modi: necessario per le finte (di cui parleremo fra pochissimo), per ricevere il pallone in corsa senza stopparlo, nelle rimesse da fondo campo per liberarsi dell’avversario in pressing stretto, serve anche per allungare la gamba e andare in contrasto. Tantissime le possibilità offerte durante lo svolgimento della partita, ogni giocatore può affrontare la partita come meglio crede, tenendo conto della squadra che controlla, il tutto è molto bilanciato. Questo non deve però trarre in inganno, in quanto la tecnica è fondamentale per risolvere le partite, soprattutto in prossimità e dentro l’area di rigore, come nella realtà. Tenendo premuto il dorsale sinistro (dipende dalla configurazione di tasti che avete scelto) e muovendo lo stick analogico destro, ogni giocatore ha il proprio campionario di finte e tecniche a disposizione, la cui riuscita dipende da chi tiene in mano il pad, ma soprattutto dalle valutazioni del proprio avatar virtuale, come è giusto che sia. E’ necessario essere rapidi negli ultimi 16 metri, pena la palla persa, i difensori infatti sono prontissimi ad intervenire.
Capitolo tiri. Impostando i controlli in manuale, eliminando quindi la predefinita opzione di “assistito”, si vivranno le emozioni più grandi mettendo in rete il pallone (discorso che si può estendere anche per i passaggi ed i cross). All’inizio chi gioca avrà grosse difficoltà (a qualsiasi livello, da esordiente a leggenda), vista la sensibilità dello stick analogico, che necessita di essere padroneggiato con litri e litri di sudore davanti allo schermo. Arriverete davanti alla porta con Trezeguet, e nel tentativo di piazzarla, la metterete tristemente a lato. Ma è qui il grande pregio di FIFA, che non dà tutto e subito all’avventore, ma chiede uno sforzo d’applicazione. E’ la differenza che c’è tra un Virtua Fighter e un Dead Or Alive, il primo appagante solamente dopo aver padroneggiato bene lo scacchiere di mosse a disposizione, il secondo accessibile fin da subito. E’ la profondità di un sistema di gioco che si manifesta attraverso una curva di difficoltà ripidissima, che non concede sconti. Chi si approccia a questa idea di calcio deve resettare tutti i propri preconcetti acquisiti in anni e anni di calcio targato Konami, e cominciare da zero. Una sorta di rinascità virtuale.
Ottima la fisica della palla, che rimbalza in modo naturale sul campo di gioco; splendide le animazioni dei giocatori, ulteriormente migliorate rispetto alla demo, dove c’era qualche problema di natura accessoria. Da quanto scritto finora si evince in modo inequivocabile quanto EA sports quest’anno abbia fatto passi da giganti, e sfiorato, bisogna dirlo, la simulazione calcistica perfetta. Il quasi è d’obbligo, visti i problemi evidenti, e che saltano subito all’occhio. In primo luogo i portieri, troppo statici, molli nei cross alti, pronti spesso e volentieri alla papera giornaliera. Chiariamo, anche nella realtà i portieri spesso ne combinano di cotte e di crude, con errori nelle uscite, palle che scorrono sotto le gambe, e via discorrendo. Ciò non toglie il fatto che infastidisce, e non poco, subire gol per errori non attribuibili a chi gioca direttamente. Nelle mischie, anche chiamando il portiere con il tasto Y, succede spesso che questo si blocchi intimorito dai giocatori, e non svetti come è lecito aspettarsi in area di rigore.
Altro problema, altrettanto grave, è la gestione della partita da parte dell’arbitro: arbitraggio all’inglese in mezzo al campo, anche troppo permissivo, che si alterna con un eccessiva generosità in area di rigore. Vista la fisicità del gioco, era necessario, a parere di chi scrive, un maggior utilizzo del fischietto. Troppo pochi i falli fischiati.
Potrebbe inoltre esser un problema per qualcuno, l’impossibilità di giocare con le frecce direzionali, anche se le possibilità di movimento di FIFA 08 obbligano di riflesso l’uso dello stick analogico.
Sempre regina incontrastata con i suoi dollaroni, le sue licenze, e la sua spettacolarità per tutto ciò che c’è fuori dal campo, EA Sports non si smentisce neanche questa volta. Tantissimi i campionati e le coppe a disposizione da giocare, basti pensare alla serie B italiana e alla Coppa Italia, al campionato koreano, al campionato norvegese, svizzero, austriaco, la Carling Cup inglese, e via discorrendo. Approciandoli tutti, perderete la vita offline, garantito. Il commento delle partite è stato affidato al duo Caressa-Bergomi, quasi sempre attento a ciò che succede, con simpatiche digressioni, urli specializzati per Totti ed i giocatori più famosi, sembra quasi di sentirli commentare la partita di coppa campioni su Sky.
Ottima anche la modalità allenatore che permette a chi tiene in mano il pad di gestire trasferimenti, staff societario, sponsor, e la crescita individuale dei singoli. Simpatica anche l’idea di dover rispondere alle domande dei giornalisti a fine partita, con le varie opzioni, gli estratti del corriere che seguono la carriera dell’allenatore. Ah, chiaramente, dovrete soddisfare la dirigenza e l’ambiente, e se i risultati del campo non sono graditi è pronto l’esonero ed il game over.
Assoluta novità è la modalità Allenamento Pro, che permette di giocare una partita impersonando solamente un giocatore. Ottime le sensazioni provate, idea ripresa dal videogioco Libero Grande, con le valutazioni del pc per la posizione in campo tenuta, l’accuratezza di passaggi,tiri, cross e contrasti. Un vero e proprio banco di allenamento per prepararsi al 5 contro 5 online, opzione che sarà integrata con un aggiornamento mediamente Xbox Live! a breve.
Giocare online è bellissimo, con amici ancora di più. Difficile trovare, soprattutto nelle classificate, persone che utilizzano i controlli manuali, e la differenza con chi invece vuole imparare a giocare sul serio è notevole. Parlando di lag, le note migliori. Praticamente assente, nessuna differenza con chi hosta la partita, ottima risposta ai comandi, sembra davvero di giocare in locale. Si possono organizzare tornei, anche se questi non sono propriamente il massimo, visto che non c’è un calendario, ma ognuno gioca quando vuole il numero di partite preimpostate con l’altro utente (1,3,5 o 7 partite). La speranza è che qualcosa verrà cambiata in corsa, con qualche aggiornamento.
Ottimo il supporto di EA Sports, con rose constantemente aggiornate ogni settimane, con le dovute modifiche del caso, per avere un prodotto sempre nuovissimo, anche a distanza di mesi. Se nel corso del campionato una big accantona un campione per far giocare qualcun altro, anche la formazione preimpostata cambia.
FIFA 08 è attualmente la migliore simulazione calcistica sul mercato, inutile dire altro, inutile fare confronti, anche perché impossibili. Prende a schiaffi il suo marchio, da anni sinonimo di arcade e superficialità nella struttura del gameplay. Presenti i difetti anche quest’anno, come fatto notare nel cuore della recensione, ma ampiamente perdonabili visto che smuove pesantemente le acque nel settore delle simulazioni calcistiche. Ribaltone.

- si ha la sensazione di giocare una partita reale vista dalla televisione
- profondo sistema di gioco, tantissime possibilità offerte al videogiocatore
- appagante costruire ogni singola manovra offensiva e difensiva
- Curva di difficoltà ripidissima, può essere frustrante
- nei portieri c’è una certa propensione a fare papere sui cross
- graficamente, nonostante il buon impatto prospettico, permangono dei difetti
Collegati
Facebook
Immagini
Articoli recenti
- Men In Black Alien Crisis
- The Amazing Spider-Man
- Disponibile Max Payne 3
- Gotham City Impostors, nuova mappa disponibile gratuitamente
- MotoHeroz disponibile gratuitamente su App Store
- Borderlands 2 Edizioni Speciali
- Live Activity settimana 7 maggio
- Halo 4: Halo Infinity Multiplayer
- Disponibile SBK Generations
- Skylancer: Treasure Island sui sistemi iOS
Tag Cloud 3D
alan wake batman batman arkham city battlefield 3 battlefield 4 bioshock bioshock infinite dance central 2 dungeons dragons elsword end of nations fallout new vegas fifa street final fantasy final fantasy 13 forza motorsport 4 gears of war 3 gotham city impostors grand fantasia grand slam tennis 2 grand theft auto 5 gran turismo halo il signore degli anelli kinect sports 2 kinect star wars live activity mass effect 3 max payne 3 mortal kombat nba 2k12 need for speed need for speed the run pokemon protoype 2 rage rift skyrim star wars the darkness 2 the elder scrolls wii fit wrc 2 zelda zelda skyward sword
3D tag cloud di Roy Tanck richiede Flash Player 9 o più recente.
Slideshow

