Dragon Quest VIII (PS2)
Esorcizzato il timore che questo nuovo capitolo della saga venisse ancora una volta confinato solo al mercato USA (esattamente come successe a Dragon Warrior 7), finalmente possiamo mettere le mani sopra questo atteso Rpg in una lingua a noi comprensibile.
Il titolo, sviluppato dalla Level 5, è il primo seguito della saga Dragon Quest (Dragon Warrior negli USA) a graziare la Playstation 2 (non tenendo conto del remake di DQ5) e giunge negli States con alle spalle l’enorme successo che questa saga ha sempre riscosso in patria.
La storia è alquanto semplice, soprattutto nelle premesse.
Un mago malvagio ha sottratto un’antica reliquia magica ed ha lanciato una maledizione sul castello da cui l’ha sottratta. Il maleficio ha trasformato il re in un rospo e la principessa in una puledra (“cavalla” ci sembrava troppo offensivo
). Voi, unici sopravvissuti all’incantesimo, dovrete iniziare la vostra ricerca del mago con un party iniziale composto da voi, Medea (la principessa a quattro zampe), Trode (il re anfibio) ed il vostro amico Yangus.
Le premesse sono quindi molto semplici e classiche, e così sarà anche lo svolgimento della storia la quale sarà vissuta con un party che potrà arricchirsi di nuovi elementi, senza però raggiungere in questo aspetto il livello di libertà offerto da un Suikoden od un Radiata Stories.
Classica è anche la meccanica che è basata, come da copione per i JRPG, su battaglie a turni ed incontri casuali con i nemici.
Gli scontri saranno quindi gestiti mediante la scelta delle azioni per ogni componente del gruppo e la successiva attesa delle azioni compiute e delle reazioni del nemico.
Saranno ovviamente possibili tanto attacchi “corpo a corpo” quanto incantesimi sia di difesa che di attacco, incantesimi che potranno ovviamente avere effetto su uno o più personaggi.
A definire il vostro personaggio, oltre alle basilari indicazioni di energia e mana, concorrono anche le “abilità”. Punti abilità sono guadagnati man mano che sono guadagnati i skill points e possono essere spesi o su abilità legate ad armi (capaci quindi di innalzare il danno che arrecate con la specifica arma) sia su una categoria extra che differisce da personaggio a personaggio.
Sui vostri nemici c’è parecchio da dire.
Innanzitutto il design, opera di Akira Toriyama, è veramente molto bello e decisamente vario, nonchè va detto che il numero di questi pericoli è decisamente alto e per di più influenzato dall’orario in cui vi avventurate (preparatevi ad incontri decisamente più pericolosi durante la notte).
Mentre progredirete nel gioco scoprirete che i vostri avversari saranno presto molto duri da sconfiggere e questo induce un pò di frustrazione soprattutto negli incontri casuali che risultano essere un pò troppo impegnativi rispetto alla loro natura di incontri “rimepitivi”.
Altro aspetto un pò deludente è la non coerenza dei mostri con l’ambiente circostante.
Va riconosciuto che questa è una caratteristica comune a moltissimi JRPG quali, ad esempio, Final Fantasy, ma sicuramente gioverebbe all’atmosfera l’avere degli avversari più adatti al contesto.
Progredire quindi non è una passeggiata, ma almeno c’è la possibilità di salvare ad ogni chiesa che incontrate e, qualora il vostro party venisse sconfitto, ripartirete davanti all’ultima chiesa dove avete salvato.
Ad aiutarvi nel vostro cammino troverete anche locande (dove recuperare punti di energia o di mana) e banche, dove potrete depositare le monete d’oro in modo da non perderle in caso di sconfitta del party.
Il mondo in cui la vostra storia si svilupperà è veramente bellissimo, tutto in pieno 3D e supportato da uno stile unico che coniuga fondali semirealistici ad un particolarissimo cell shading per i personaggi. Il connubio genera paesaggi fumettosi ma che non scadono nel cartoon e non ci sono assolutamente stacchi tra i due stili proposti.
Le ambientazioni sono molto variegate e spaziano da lussureggianti distese erbose a picchi innevati, il tutto offerto in ambientazioni decisamente generose come dimensioni.
Esplotrare queste locazioni è deciamente piacevole.
Non solo potrete facilmente orientarvi con la bussola e le mappe delle terre, ma avrete anche dei mezzi di trasporto che vi permetteranno di coprire lunghe distanze in tempi ridotti, mezzi che vanno dalle tigri da cavalcare fino a barche per superare i più ampi tratti di mare.
Come da tradizione SquareSoft l’esplorazione non sarà infruttuosa, difatti sono tante le locazioni più o meno segrete celate nella mappa e non direttamente collegate alla storia principale.
Ugualmente su livelli eccellenti si attesta l’audio che presenta, nella versione USA da noi provata, anche un superbo doppiaggio.
La colonna sonora, riarrangiata rispetto la versione Giapponese, ed ottimi effetti sonori completano una presentazione audiovisiva veramente di prim’ordine.
Questo nuovo capitolo si presenta quindi come un colossal.
Più di 100 ore di gioco sono un’ottimo biglietto da visita, e la gran quantità di extra in termini di quest, locazioni da vedere, mini games, combattimenti nelle arene offrono sicuramente tanta varietà all’esperienza che vivrete.
A conti fatti l’unico vero neo che ci sentiamo di notare in questo titolo è forse un’eccessiva “classicità” di meccanica e storia, ma il buon grado di strategia nei combattimenti, l’alternanza di giorno/notte che influenza dialoghi, negozi ed incontri, ed il ricco inventario rendono il titolo sufficentemente libero da non far sentire troppo la ridotta interazione tipica delle produzioni giapponesi.
Non è enormemente innovativo, e forse non è capace di convincere completamente i non estimatori di questo stile di meccanica, ma è molto probabilmente il migliore disponibile oggi nel suo genere e si presenta in maniera eccezionale nel comparto audiovisivo e nel bilanciamento di gameplay.
Imperdibile per ogni amante dei JRPG ma anche altamente consigliato a tutti gli altri.

- Sistema di combattimento equilibrato e sufficentemente tattico
- Musiche molto valide ed ottimi effetti sonori
- Frame rate stabile ed orizzonte generoso
- 100 ore di gioco
- Enorme attenzione nella caratterizzazione di tutti i personaggi di gioco
- Leggermente troppo difficili gli incontri casuali
- Poca innovazione
- Dubbie alcune scelte per i nemici che sono un po’ “fuori luogo”
Collegati
Facebook
Immagini
Articoli recenti
- Men In Black Alien Crisis
- The Amazing Spider-Man
- Disponibile Max Payne 3
- Gotham City Impostors, nuova mappa disponibile gratuitamente
- MotoHeroz disponibile gratuitamente su App Store
- Borderlands 2 Edizioni Speciali
- Live Activity settimana 7 maggio
- Halo 4: Halo Infinity Multiplayer
- Disponibile SBK Generations
- Skylancer: Treasure Island sui sistemi iOS
Tag Cloud 3D
alan wake batman batman arkham city battlefield 3 battlefield 4 bioshock bioshock infinite dance central 2 dungeons dragons elsword end of nations fallout new vegas fifa street final fantasy final fantasy 13 forza motorsport 4 gears of war 3 gotham city impostors grand fantasia grand slam tennis 2 grand theft auto 5 gran turismo halo il signore degli anelli kinect sports 2 kinect star wars live activity mass effect 3 max payne 3 mortal kombat nba 2k12 need for speed need for speed the run pokemon protoype 2 rage rift skyrim star wars the darkness 2 the elder scrolls wii fit wrc 2 zelda zelda skyward sword
3D tag cloud di Roy Tanck richiede Flash Player 9 o più recente.
Slideshow

