Dark Messiah of Might & Magic (PC)
Benvenuti nel mondo di Might & Magic, un medioevo fantasy ricco di mistero e sacralità. Cavalieri, maghi, draghi, antichi amuleti e tesori nascosti sono il mix inconfondibile di leggenda e pura invenzione che anima questo mondo incantato e dal fascino irresistibile per chi, come me, ha passato l’infanzia fra i dadi delle avventure D&D.
La saga che fa da sfondo a questo nuovo lavoro di Ubisoft è ormai famosa nel mondo per i suoi giochi di carte e le varie trasposizioni videoludiche. L’ultimo capitolo che abbiamo avuto modo di provare è proprio Dark Messiah, gioco di ruolo fantasy con una spiccata componente action.
Dark Messiah è un perfetto rappresentante, in veste occidentale, della categoria sopra descritta: azione fissa in prima persona quasi fosse uno shooter (nessun’altro metodo di gioco è permesso in via ufficiale, anche se c’è la possibilità di abilitare la terza persona, con risultati mediocri però), design curato ma con dei compromessi (tipici delle produzioni nostrane), motore grafico molto efficace e trama lineare ma solida.
Il gioco pone la sfida più sul piano dell’abilità manuale che sulle qualità strategiche del giocatore: chi è bravo e veloce con mouse e tastiera avrà la meglio sui numerosi nemici che si frappongo fra il protagonista e la sua meta.
Osservando le immagini saremmo tentati di accostare questo titolo ad un gdr più profondo, in stile TES o Gothic ma, con questo genere di giochi, Dark Messiah condivide sostanzialmente solo l’impronta di base.
Al giocatore non viene data la possibilità di scegliere personaggio, classe, mestiere e via dicendo, il protagonista della storia è unico e la trama gira rigidamente attorno ad esso: scordatevi la libertà di azione di un Oblivion, qui ciò che si deve fare principalmente è combattare con armi bianche, magie e seguire attentamente l’evolversi della trama.
Dopo un tutorial breve e ben concepito, saremo catapultati nell’azione più intensa e dovremo appellarci a tutte le nostre capacità belliche per averla vinta! All’inizio infatti, le nostre capacità magiche saranno minime e l’unica speranza di sopravvivenza dipenderà dalla nostra abilità di spadaccini e guerrieri.
Nel gioco impersoniamo Sareth, giovane apprendista alle dipendenze di un potente Mago (Phering), il quale rappresenta anche il nostro mentore: sarà lui ad impartire gli ordini e a dare il via alla nostra avventura. Avventura in cui non saremo soli, un’interessante compagno di viaggio ci attende in Dark Messiah, parte integrante di tutta la trama e croce e delizia del nostro eroe.
Il ruolo di questo personaggio è fondamentale nella rappresentazione di due delle principali tematiche di questo gdr (come, in fondo, di ogni gdr): la scelta fra il bene e il male e l’amore. D’altro canto, questo personaggio, avrà un alter ego che ci seguirà in una larga fetta di avventura e che farà da contraltare alla vostra voglia di evadere e di ribaltare le regole del gioco: una figura totalmente benigna che, se ascoltata, avrà cura di voi e della vostra anima.
Poste queste premesse, si può passare ad analizzare la struttura di fondo del titolo: il gameplay é un misto di hack&slash in prima persona e strategia. Fondamentalmente il personaggio è un guerriero assassino con spiccate abilità magiche, in grado di maneggiare armi bianche di ogni genere, archi e di pronunciare incantesimi.
L’HUD è semplice ed intuitivo, le informazioni principali sono sempre sott’occhio. Con il tasto TAB siamo in grado di richiamare un semplice quanto piccolo inventario (attenzione, in quel momento la nostra mobilità sarà limitata e saremo vulnerabili) che permette di tenere sott’occhio sia l’evoluzione del personaggio che di sistemare armi e oggetti utili trovati sul nostro cammino. Nota di merito va proprio agli oggetti, magici e non, trovati in gran quantità e diversità nel corso dell’avventura, principale motivo di vanto per gli appassionati di questo genere di giochi e collezionisti in genere.
Uno dei motivi della grande rigiocabilità di titoli “storici” come Diablo (I e II) era proprio legata alla presenza di questi oggetti disseminati in grande numero su tutte le terre esplorabili, di diversa foggia e rarità.
L’impressione che Dark Messiah sia un Diablo in 3D è, con le dovute proporzioni in quanto a trama, complessità ed appeal, molto forte. Un piccolo sogno divenuto realtà per gli amanti di quella saga, ancora in attesa del terzo, vero, erede.
La componente gdr strategica è ridotta ma non limitata: ci sono tre principali abilità (combattimento, magica, varie) le quali hanno diverse skills specifiche che permettono l’utilizzo di colpi e armi più potenti, magie più complesse e l’attivazione sul protagonista di qualità particolari.
Nel gioco, la miscela di azione all’arma bianca e utilizzo di magie sarete voi a crearla: alcuni saranno più propensi a sviluppare il personaggio nella direzione del Mago, altri del Guerriero, altri ancora dell’Assassino. Tutti gli approcci potranno essere efficaci, l’importante è che sia utilizzata con maggior frequenza l’abilità che più si è evoluto, evitando di affrontare nemici forti con mezzi inadeguati.
In Dark Messiah le abilità si evolvono raggiungendo obiettivi di gioco e raccogliendo così, “punti abilità”. Tali punti andranno spesi nella bacheca delle abilità, potenziando ciò che più ci aggrada. Il sistema è divertente ed intuitivo, l’unico suo limite è che difficilmente arriverete alla fine dell’avventura avendo portato al massimo “tutto” ciò che è possibile evolvere.
I memici in Dark Messiah sono vari ed abbastanza intelligenti (almeno a livello difficile). Tra essi, una razza in particolare vi darà del filo da torcere, molto più che gli immancabili boss di livello; Orchi, Goblin e Ciclopi sono all’ordine del giorno nel mondo di Might & Magic, Non-morti, Ragni velenosi e feroci guardie vi terranno compagnia per tutta l’avventura, senza scordare gli impressionanti Draghi! Ma al di là della variegata fauna che popola il mondo di Dark Messiah, sono le possibilità di uccisione offerte al giocatore durante il combattimento, la cosa più intrigante della proposta ludica di Arkane Studios: utilizzando l’engine fisico di Half Life 2, siamo in grado di schiacciare i nostri nemici sotto il greve peso di ruzzolanti barili, di accatastare delle casse per raggiungere un punto prima inaccessibile, di sfondare un muro grazie ad un meccanismo ben architettato o di colpire un ciclope grazie ad un obelisco pericolante!
L’aspetto tecnico di Dark Messiah è ciò che lascia più stupiti sin all’inizio: il Source (motore grafico sviluppato da Valve per Half Life 2) dimostra tutto il suo splendore in questo titolo, muovendo e animando ambienti enormi, nemici giganteschi, mettendo in atto una fisica di tutto rispetto, esattamente quella che ha reso famoso il pluripremiato capolavoro Valve.
HDR e antialiansing vanno a braccetto in una sinfonia di textures e shaders di superficie che hanno pochi rivali nel panorama videoludico attuale. Il tutto condito da buone performance, anche con schede non proprio recenti.
Il mio consiglio, per godersi Dark Messiah al minimo della sua magnificenza, è di possedere almeno una vga di due generazioni fà (ATI X800 o nVvidia 6800) e 1 GB di ram di sistema. Per avere l’orgia grafica invece, servono almeno una ATI X1800 (oppure nVidia 7800) e 2GByte di RAM. Indispensabili soprattutto i 2GByte, per evitare che, con setting spinti, il gioco soffra di pesanti swap e caricamenti più frequenti.
Il gioco mi è piaciuto, è scorrevole, non molto lungo (l’ho completato in 14 ore, al difficile), riesce a tener viva l’attenzione e non stufa.
La trama è a tratti banale ma l’ho ha apprezzata per l’assenza di astrusa ricercatezza che oggi va tanto di moda e offre possibilità di scelta al giocatore pur rimanendo su binari ben definiti. Un mix divertente di luoghi comuni, ma anche parodie, del classico fantasy: una scelta intelligente da parte degli autori anche se non così palese a prima vista.
Dotato di una sezione online di tutto rispetto Dark Messiah è ciò che, ad oggi, si avvicina di più ad un Diablo in 3D: pur con le sue grosse pecche (molti bachi, ma è già uscita la patch 1.02 http://mightandmagic.it.ubi.com/ ) è una piccolissima perla, per realizzazione ed intenti.
Consigliato a tutti gli amanti del genere e a chi cerca un gioco d’azione non troppo impegnativo ma vario e a tratti graficamente spettacolare.

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