Condemned: Criminal Origins (Xbox 360)
Agente Thomas Ethan, sezione crimini seriali, una serie di brillanti arresti, un sesto senso fuori dal comune; questo è il curriculum del protagonista di condemned ed insieme a lui vi avventurerete alla scoperta della verità, alla caccia di terrificanti serial killer, attraverso un mondo fatto di violenza, follia e dove il male si radica nelle sue più nefaste forme.
Il numero di crimini seriali sale vertiginosamente e come se questo non bastasse disadattati e criminali di ogni genere sembrano sconvolti da pura pazzia, avvenimenti straordinari ed inquietanti fanno da sfondo ad una crisi che sembra quasi insanabile.
Sul cammino verso la verità sarete chiamati a combattere con ogni mezzo al di là di ogni principio ed etica professionale, sarete condotti verso l’origine del crimine, un viaggio nell’oscurità e verso una piena consapevolezza di se stessi.
La trama, le ambientazioni e il caos paranoico che ci circondano saturano l’atmosfera di paura e ansia, la vostra umile torcia riesce a malapena a fendere il buio che attanaglia l’intero cammino, buio che regna sovrano nel degrado di uffici dimessi, palazzi in rovina, sotterranei claustrofobici e linee metropolitane degne del film “I guerrieri della notte”.
Un rumore alle spalle, un ombra dietro la colonna, un colpo improvviso, il continuo ansimare, sembra quasi che le anime delle vittime echeggino nell’aria, non siete soli, ci vogliono nervi saldi e personalmente posso dire di non averli, più di una volta mi sono trovato in piedi dopo un balzo dal divano con il cuore in gola a schiacciare start per mettere in pausa il gioco, davvero difficile non rimanere coinvolti e conquistati dall’atmosfera di questo gioco.
Il più classico dei gameplay che accompagna questi tipi di avventure è la base per questo thriller/horror ovvero: perlustrazione, ricerca di prove e una sana dose di violenza tanto da porre al gioco un rating 18+ da parte del PEGI (Pan European Game Information).
In Condemned troverete un titolo non molto longevo ma di un’intensità notevole, un convolgimento totale coadiuvato anche dalla visuale in prima persona che dà il pieno controllo di ciò che succede frontalmente ma lascia alle spalle un senso di incertezza e inquietudine.
Grazie ad una strumentazione di tutto rispetto, degna dei migliori episodi di CSI, potrete raccogliere prove di ogni genere e indizi utili al proseguimento dell’indagine:
Una luce ultravioletta vi permetterà di rivelare tracce di sangue, un laser capace di visualizzare impronte digitali, fluidi, particelle e impronte di scarpe. Lo spettrometro a gas vi permetterù di rilevare presenze di sostanze particolari nell’aria di cui ve ne segnala anche la vicinanza, un fantastico scanner 3d per catturare tridimensionalmente le caratteristiche di oggetti ed infine non poteva mancare una macchina fotografica digitale! ma vi assicuro che le foto non saranno riposte nel libro dei ricordi o in quello dei viaggi.
Tutti gli elementi utili rilevati sul campo verranno trasmessi in automatico al laboratorio di ricerca tramite un cellulare, verranno analizzati e valutati, l’insieme di questi permettera’ il proseguimento della missione e fara’ luce sui misteri legati al caso.
Purtroppo non sarete voi a decidere quando utilizzare gli strumenti, solo al momento opportuno il gioco vi avvertirà e in automatico vi farà estrarre quello adatto alla situazione, questo semplifica notevolmente il gioco e preclude in parte la liberta’ d’azione.
Uno scarso senso di liberta’ d’ azione si avverte anche nella fase perlustrativa in, quanto non tutte le stanze sono visitabili e non tutti i corridoi sono percorribili.
Non potrete salire su una scala semplicemente camminando verso essa e spingendo la levetta analogica, abbassarsi per passare sotto un ostacolo o saltare su un piano inferiore sono tutte azioni che potrete fare premendo il tasto A, un pochino retro’ come scelta e del tutto discutibile.
Ma veniamo alla parte che più ci ha colpiti: l’azione.
Per non essere soprafatti dai nemici che si porranno fra voi e l’indagine avrete a disposizione un arsenale sparso per tutti e 10 i livelli di gioco fra cui molte armi da fuoco, armi a breve raggio e strumenti per forzare lucchetti, porte ed altro ancora.
Fra le armi da fuoco a disposizione troverete due tipi di pistola: una revolver a tamburo e una 45 automatica, due fucili, uno a canna singola e uno a canne mozze ed infine una mitraglietta.
Ognuna di queste armi è micidiale se usata con precisione, cercate di mirare alla testa e ricordate che una volta finite le munizioni non ne troverete altre, l’arma diventerà utile solo come fendente dal colpo mediocre e di breve vita, visto che dopo una serie di percosse si romperà e allora diverrà del tutto inutilizzabile.
Il sistema di puntamento non e’ affatto male ma la scarsa quantita’ di proiettili quindi lo scarso uso in generale di armi da fuoco ci porta ad un difficile apprendimento dell’uso di esse quindi non abbiate fretta nel colpire daltronde non è uno shooter game!
Le armi a breve raggio non sono altro che rottami che potrete recuperare dall’ambiente circostante; consistono in tubi di diverse misure, sbarre, assi di legno, sportelli di armadietti ed altro ancora; ogni arma ha quattro caratteristiche principali: raggio, velocità d’attaco, velocità di parata e danno. Un arma veloce può permettervi di portare più colpi a segno in breve tempo rispetto ad un’arma pesante e lenta ma il danno sarà di modesta entità, un arma lunga vi permetterà di colpire ad una distanza di sicurezza rispetto ad un tubo corto comunque più maneggevole, starà a voi capire quale vi si addice di più. Personalmente ho preferito quelle dal danno pesante anche se la parata lenta obbliga ad un’accurata scelta di tempo.
Gli strumenti che invece sono usati per guadagnare l’accesso ad ambienti inaccessibili sono invece 4: piede di porco, ascia, mazza e badile. Con questi strumenti potrete anche scassinare piccoli ripostigli dove sono riposte armi da fuoco ed inoltre, in caso d’emergenza, possono essere usate come armi corpo a corpo veramente micidiali ma molto, molto lente.
Ho volontariamente omesso dalle armi a lungo raggio il Teaser ossia la pistola stordente sulla quale vorrei soffermarmi un attimo.
Dal teaser parte una scossa elettrica che riesce ad immobilizzare un nemico per qualche secondo e vi da la possibilità di avvicinarvi e colpirlo o semplicemente rubargli l’arma che, nel caso fosse un fucile, sarebbe un ottimo trofeo!
Strategicamente molto importante, permette di rendere al massimo un attacco con armi a breve raggio ad alto coefficiente di danno perchè concede il tempo di assestare comodamente un colpo alla testa senza rischiare nulla e la pratica il più delle volte è chiusa. Fate attenzione al tempo di ricarica che intercorre fra una scossa e la conseguente dell’arma, sono secondi fondamentali per non farsi sopraffarre.
Si puo’ usufruire solo di un’ arma per volta, ma il teaser non è catalogato come arma vera e propria e l’avrete sempre con voi , fatene buon uso.
Tutto questo arsenale da usare contro chi?
Ci sono svariati tipi di nemici ognuno con delle caratteristiche diverse, fisiche e caratteriali; alcuni attaccheranno Thomas senza una tattica precisa in preda a pura follia, altri molto più subdoli cercheranno di colpire alle spalle, quelli più forti cercheranno lo scontro frontale non curanti del tipo di arma in vostro possesso e come se non bastasse porteranno attacchi di gruppo ma non allarmatevi, delle volte nel caos si colpiscono tra loro facendo nascere delle vere e proprie risse, lasciateli sfogare ….. in certe cose è meglio non intromettersi!
Quando si porta a segno il giusto di numeri di colpi il nemico potrebbe cadere in ginocchio stordito (e qui arriva una chicca) avvicinandosi si avra’ la possibilita’ di scegliere una mossa per finirlo: sbattergli la testa con violenza, rompergli il collo, picchiarlo o piazzargli una bella testata in faccia! Molto divertente!
A volte e’ il vostro avversario che, in caso non possieda un arma, tentera’ di afferrarvi e piazzarvi a sua volta una bella testata in volto appannandovi momentaneamente la vista ma bastera’ muovere velocemente le levette analogiche per potersi liberare dalla presa e limitare i danni di questi attacchi furiosi.
Confesso che dopo un impatto a dir poco negativo il gioco mi ha dato buone sensazioni e comunque ha sicuramente dei pregi.
Le ambientazioni sono molto curate e piene di oggetti con molti dei quali si ha la possibilita’ di interagire, texture ad alta risoluzione spiccano ovunque e una buona illuminazione rende il tutto abbastanza realistico, si possono colpire alcuni neon per vederli oscillare e con essi anche la luce ma non avremo il piacere di poterle spaccare, neanche con un fucile.
Finalmente non siamo davanti ad una abuso di materiali ultrariflettenti che danno quello spiacevole effetto plastica su tutto; in tutti i livelli non si e’ mai in presenza di acqua se non di qualche pozzanghera che riflette a modo suo l’ambiente circostante, il fuoco e’ discreto ma nulla piu’, diciamo che non e’ un motore che porta particolari innovazioni o rivoluzioni e di certo il titolo non preoccupa un hardware possente come quello di xbox360.
La fisica del motore si sente ma non serve a molto ai fini del gioco, l’IA dei nemici e’ altalenante ma comunque discreta, (simpatico come dopo aver ricevuto un colpo di troppo vadano a nascondersi dietro una colonna) le animazioni dei personaggi sono buone.
Gli strumenti e le armi sono ricostruite con una certa meticolosita’, apprezzabile il fatto che rimangano sporche di sangue dopo aver colpito.
L’audio e’ ottimo, non siamo in presenza di una vera e propria colonna sonoro in quanto il genere non si presta ad averne ma gli effetti ambientali e suoni di sottofondo sono egregi e creano un’atmosfera da brividi.
Se gli ambienti hanno positivamente impressionato non si puo’ dire lo stesso dei personaggi, soprattutto il protagonista a cui hanno applicato delle texture in volto di dubbia qualità e veramente poco curato anche a livello poligonale; se nella passata generazione si usava la computer grafica per impressionare nelle cut scene, qui si fa l’esatto contrario ovvero si passa da un buon impatto visivo del gameplay ad uno veramente di bassa qualita’ durante i dialoghi… terribile.
La buona prestazione delle luci viene macchiata da una proiezione di ombre imbarazzante, nette come non si vedono neanche a mezzogiorno nel deserto, un appunto anche sulla torcia in possesso del protagonista che non proietta ombre, un vero peccato che non sia dinamica.
Non poter interagire con tutti gli oggetti presenti sulla scena, non poter spaccare tutte le porte ma solo quelle prestabilite dai programmatori, non poter spostare un semplice scaffale per farsi strada creano un senso di limitazione notevole, ovviamente questo porta a un percorso praticamente guidato con scarsa liberta’ di movimento.
Sinceramente a me non e’ pesato molto il fatto di aver un percoso su binari quanto invece il controsenso di poter spostare un ascrivania e qualche metro dopo essere bloccato da un armadio vuoto, questo mi porta leggermente fuori dall’immersione di gioco… ma e’ strettamente personale.
In alcune situazioni dove la capacità sensoriale del protagonista è chiamata in causa vengono applicati degli effetti visivi molto azzeccati quali desaturazione del colore, effetto filmgrana, deformazione e sfuocatura, l’impatto visico comunque nella media è buono.
Pur non essendo un titolo rivoluzionario o minuziosamente confezionato, Condemned mi ha positivamente colpito e soprattutto divertito: lo ritengo un titolo piu’ che discreto e in questo momento dove SEGA non e’ ancora sinonimo di next gen ho comunque la conferma che sia sinonimo di divertimento.
Infine volevo informare tutti i possessori di un abbonamento ad Xbox Live che il gioco supporta obiettivi online quind, se riuscirete a completare le ricerche richieste ad inizio missione, i risultati verranno indicati nei vostri profili giocatori e potrete confrontarli con quelle dei vostri amici.

- Buona immersione grazie ad un atmosfera da brividi
- Effetti ambientali ottimi, il coinvolgimento e’ assicurato
- Ambientazioni create con cura e texture a tratti ottime
- Alcuni tagli cinematografici apprezzabili
- Una durata nella media se si considera il genere
- Azioni limitate
- Personaggi poco curati sia in modellazione che in fase di mappatura
- Ostacoli fisici poco credibili
- Stile già visto e abbastanza piatto
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